Un detonatore… via radio!

Della serie “Farlo con filo era troppo semplice”…
Questo progetto ha inizio con una semplice versione formata da un relè 5v, un fotoaccoppiatore, un ESP8266 e tanti, tanti petardi. Inizialmente, data la scelta del microcontrollore e per tenere il tutto compatto e semplice, la vera parte di controllo remoto era attraverso il WIFI. Seppur comodo, c’ era sempre bisogno di un telefono, computer o comunque un dispositivo avente un modulo WIFI e un browser web ed essere nel raggio d’ azione dell’ esp.

Riflettendo proprio su questa limitazione, ho deciso di “abbassare” la frequenza in gioco: non più sulla banda dei 2.4GHz ma arrivando sulla nostra banda dei 70cm, precisamente usando la porzione ISM in modo da non “occupare” ulteriormente lo spettro anche se di minimo impatto.

Tale banda appunto sembra essere perfetta dato che si tratta di un SRD (short range device). Dopo un breve ragionamento / ricerca dei moduli disponibili in casa, ho deciso di usare un SA-818 (solamente in RX!) un modulo DTMF MT8870, dei transistor BC547, dei relè, fili resistivi di recupero, una batteria 18650 e infine un ATtiny45 come microcontrollore e cuore dell’ operazione.

Facendo delle prove, i relè in questione riescono a commutare già attorno ai 2v e rimanere commutati a una tensione ancora minore. Questo è prefetto datosi che il relè deve mantenere questa resistenza accesa per circa 500ms, facendo calare leggermente la tensione della batteria. Inoltre, non c’è bisogno di uno step-up per boostare il voltaggio ai 5v (nominali) dei relè.

Dopo i primi test, decido di aggiungere delle resistenze smd da 1k tra la base e l’ emettitore per evitare false attivazioni, oltre ad aggiungere un subtono per aprire il ricevitore (come metodo di prevenzione).

Fatto questo il progetto in se funziona, mandando il tono DTMF con la radio il petardo non esita a fare il suo dovere.

C’è da specificare che, ovviamente, non usando tutti e 5 i pin di uscita, (Q1-Q4 e il pin DV), qualsiasi tono DTMF che abbia i primi 2 bit accesi farà inevitabilmente partire il sistema.

Questa è la realizzazione finale, con leggere modifiche dallo schema elettrico per facilitare il montaggio fisico. Come prima immagine, si vede il modulo SA-818 e il connettore SMA (inutilizzato), nella seconda si vede il modulo DTMF con l’ ATtiny. Nell’ ultima ci sono i relè e i fili resistivi, fissati con connettori e header “Dupont”. In questo caso, ho approfittato di un conduttore libero nel filo che connette l’ elettronica ai relè come antenna

Questa mia realizzazione è solamente un “proof of concept”, i pericoli delle batterie litio 18650 e soprattutto dei petardi sono infiniti.

73’s e buone feste de IUØVCK & aribassolazio